1c1, ma Come Finto Attacco

Il “Valore Della Palla” è il motivo per cui nasce la pratica dell’1c1 come finto attacco. I tiri “stupidi” non hanno alcun valore, sono stupidi tiri e basta.Il “finto attacco”? Semplicemente una finta, dove bisogna essere pronti a fare quello che si ha fintato.

Difesa Non farti battere

Nelle “Basi Teoriche” si parla abbondantemente  di 1c1 con palla. Va appreso come l’essenza del basket fin dall’inizio. Ci sono però delle incongruenze, l’avete notato? Un conto è fare la pratica per l’apprendimento, un altro sfruttarla mentre si gioca.

Direte che è scontato, una  risposta però troppo generica che non soddisfa. E’  anche  scontato esagerare con soluzioni stupide? Perché è questo il risultato che spesso si vede mentre i giovani si allenano, abitudini che riporteranno in gara.

Fare comunque un tiro non va bene. Occorrono  altre soluzioni , idee alternative da offrire ai ragazzi per migliorare la loro comprensione.  Sono influenzati dai giocatori “universitari”, quelli della NBA.

I nostri ragazzi, però,  sono ancora nella scuola elementare.  Che dire? Ci sono vari modi per battere l’avversario, leggendo la difesa, che corrispondono ad altrettante interpretazioni del gioco.

Un esempio? Batterla  costringendola a fare quello che vuole l’attacco. Una “robetta” da campioni.  Vi è mai capitato? Provate ad immaginarlo, si può. Magari osservando i grandi talenti.

Usano tutti il finto-attacco. Rappresenta , a nostro avviso, l’idea che tutela il “valore dalla palla”. Il video qui sotto ci fa vedere come l’1c1 dell’ala è interrotto, leggendo la difesa. Il gioco prosegue senza forzature per un nuovo tentativo sull’altro lato.

Lampo Fondo e 1c1

C’è bisogno di comprendere al più presto come allenare l’1c1  nel contesto del 5c5.

Il rispetto delle spaziature è importante, ma occorre un’idea per saperci giocare “dentro”. Un concetto che dia fastidio alla difesa anche quando viene a filmare la nostra squadra per non subire l’imprevedibilità.

SPIEGARE UN’INTUIZIONE? MEGLIO VEDERLA

Autonomia 1c1Cosa succede normalmente, coi giovani? Si apprendono le basi dell’1c1 sfruttando gli spazi larghi per favorire l’assimilazione dei fondamentali e il coraggio di applicarli nel modo giusto.

La realtà della partita (gara) è diversa per quel che riguarda lo spazio da sfruttare, ma non solo. “Come” realizzare l’1c1 dentro il 5c5 è decisivo.  Secondo il proprio talento, diranno tutti.  Una risposta giusta, ma insufficiente.  Una risposta politica.

In fondo, cosa puoi farci? I giocatori esprimono le loro abitudini. Va da sé che c’è un tempo per ogni cosa e arriva il momento dove non si può giocare senza idee precise, perché la difesa è sempre organizzata. Verissimo, siete d’accordo? Tutte le idee per battere la difesa vanno sfruttate tenendolo presente. La sua organizzazione è sempre più sofisticata.  Che fare?

Lampo e Attacco al fondo 2

Inizialmente, abbiamo  il momento dei “Principi di Gioco” , utilizzati leggendo la difesa, re dei principi da usare, insostituibile modo per giocare a Basket. Principi di gioco adatti al livello tecnico in cui si opera.  Diamo per scontato la loro conoscenza. Vogliamo andare oltre.  

Muoverci col principio di gioco che si basa sul “finto attacco”, entriamo in un nuovo mondo.

LA VITTIMA E IL CARNEFICE

Già dal periodo dei “Under14-15”  tutto cambia e l’organizzazione si fa sempre più precisa dal punto di vista collaborativo , sia per l’attacco che la stessa difesa.

Il periodo degli Under16-17 è il momento giusto per inserire l’idea dell’1c1 come finto attacco. Significa opporsi con una “reazione” attenta e consapevole alla difesa individuale e di squadra. Va inserito  nel repertorio come “principio” di gioco.  

Cos’è il finto attacco? Semplicemente una finta, con tutte le sue caratteristiche conosciute, da inserire nella categoria. Può essere fatto individualmente oppure con la collaborazione della squadra. Caratteristiche? Innanzitutto, deve essere credibile, siete d’accordo?

Tra vittima e carnefice c’è molta differenza. Se “eseguo” e basta cadrò come “vittima” della difesa, ma se “finto di eseguire” diventerò “carnefice” della stessa.

1c1 Stoppata

Proporre la soluzione dell’1c1 come finto-attacco  è doveroso , ma recepirlo dipende dai ragazzi , dalle abitudini pregresse e dalla loro maturità tecnica.

La chiave, come sempre, è “leggere la difesa”, ma per fare cosa? Non solo un tiro grazie  al vantaggio della posizione favorevole acquisita, attaccando l’avversario diretto.

Si riesce sempre a guadagnare un vantaggio? Direi di no. Se l’attaccante va avanti ugualmente, la difesa blocca il suo tiro. Capita spesso che la difesa abbia  il sopravvento. E allora? Non solo scaricare per tirare da 3Pt.

Proponiamo in questo caso di mantenere viva la palla col palleggio e dare l’inizio al gioco di squadra. Passare cioè dal gioco individuale alle collaborazioni d’attacco con tutta la squadra. Ecco la funzione del “finto attacco”. Scontato? Forse, ma solo teoricamente.

Lampo e Back door

IL VALORE DELLA PALLA E’ LEGATO ALLA “FINTA”

Finta per tirare

Non si può giocare senza considerare che la difesa intuisce quello che l’attaccante sta per fare.

Se “finto” blocco l’intuizione e posso tirare prendendo un vantaggio di tempo.

Per lo stesso motivo non si può passare senza usare la finta. Cosi è anche per il palleggio , utilizzato per penetrare l’area oppure per attaccare la linea di fondo.

La “finta”, è un fondamentale come gli altri perché  bisogna essere pronti a fare quello che si è fintato. Ha un legame inscindibile col “valore della palla”.

Siete d’accordo? Ci basta considerare che è una realtà da rilevare, verità che io conosco fin da ragazzo, senza che nessuno me l’abbia insegnato.

Non si gioca a basket solo “leggendo” la difesa. “Costringi la difesa” è un secondo modo, non meno utile del primo.

La finta è la pietra angolare nel condizionare la difesa, per costringerla a subire l’attacco. I giocatori più bravi usano la finta. La sua caratteristica più importante? La credibilità.  La finta rovescia il rapporto tra “vittima” e “carnefice”. (Video)

Finto attacco Tiro

Legare didatticamente l’1c1 in palleggio al concetto di “finto-attacco” è importante, fino ad essere considerato un principio di gioco. Vuol dire attaccare sotto controllo, andando avanti verso il canestro, ma anche arrestasi e fuggire verso la linea di metà campo.

Lampo e Attacco al fondo 2

L’intuizione è il privilegio di poter conoscere l’ essenza delle cose senza ricorrere necessariamente al ragionamento. E’ percepire cose, come da un’ altra dimensione.

Quello che si intuisce non è facile da spiegare. Spesso, neanche a se stessi. Tuttavia ci proviamo, dando anche il supporto del video.  Chiarire con le parole  è noioso, bisogna “vedere”  per giudicare.

Tra amici allenatori abbiamo un patto: “Non spiegare quello che attraverso le parole è difficile da comprendere, diciamo con enfasi. Fammi vedere la tua idea e fallo allenando i miei giocatori.” Parole giuste, ma non sempre attuabili.

Dal video si nota come l’attacco verso il fondo dell’ala viene interrotto, immaginando la difesa. Ci si può allontanare dalla difesa “fuggendo” come nella storia degli “Orazi e Curiazi”. Si fa per dare continuità al gioco di squadra quando la difesa impedisce l’1c1.

LA STORIA INSEGNA: ORAZI E CURIAZI

Da dove nasce l’idea di “Attaccare e Fuggire”?  La fuga in palleggio dall’ammasso difensivo non è una sconfitta o una vergogna. E’ una trappola per la difesa. Il filmato ci aiuta a comprendere, ma solo un po’. Occorre la difesa per averne la consapevolezza.

Che consiglio diamo per l’esecuzione dell’1c1? Semplicemente stabiliamo che non si va solamente avanti.  Si può anche arretrare , fino a scappare, leggendo però la difesa. Scappare? Si, si può fare, con un progetto in tasca.  Arretrare come “finto attacco”, ma anche “scappare “come finto attacco”.

Orazi e curiazi

Ricordate gli Orazi contro i Curiazi? Una favola del periodo “romano”. Una metafora del “finto attacco”. L’esempio classico della fuga legata ad un progetto. E la ricorsa? Un recupero, destinato ad essere trafitto. In agguato c’è la punizione contro la difesa che può soccombere con un’azione individuale oppure di squadra.

Il “finto attacco” è l’idea leader che rovescia il concetto dell’aggressione difensiva, costringendola a subire. Si trasforma solo secondariamente in “attacco-vero”,  leggendo la difesa.

ARRIVEDERCI ALLE “BASI TEORICHE”

A piccole dosi per non fare indigestione.  L’esperienza di 10 anni, va comunicata pian piano.

Per mancanza di capacità di sintesi , naturalmente. Abbiamo sviluppato una esperienza dove sfruttiamo questa idea “leader” per l’1c1 del Playmaker, l’1c1 dell’Ala e l’1c1 del Pivot.

Sempre come “finto attacco” e dentro il contesto  del 5c5. Gli articoli del sito, i diagrammi, ma soprattutto i filmati  spiegheranno meglio il concetto. Rappresenta anche l’identità tecnica della nostra squadra. Un’intuizione che si è concretizzata nel tempo.

(Continua…)