Anni ’60, I Personaggi. Beppe Lamberti

Beppe Lamberti Fortitudo

“La devozione per il basket, per giocarlo, allenarlo e viverlo come si vive la passione più importante della propria  vita”.

Questo era Beppe Lamberti, nato come giocatore della Virtus, cresciuto come allenatore della Virtus giovanile, ma sposato poi , fedelmente, con la Fortitudo Basket.

Nata con lui , creata dalla sua passione, un modello di società che rappresentava la sua grande invenzione, una risposta alla Virtus.

Beppe&Zet

Mi ha allenato e cresciuto nelle giovanili della Virtus, poi abbandonato per l’altra sponda di Piazza Azzarita.  Giuro, ci sono rimasto male. Così come ora sto male a non essere nella foto di gruppo, insieme a Mandelli, Samoggia e Dazzi, miei compagni di squadra.

Ho ancora un grande ricordo di Beppe, non mi ha ripagato vestirmi in bianco-e-nero per bilanciare il calore della sua amicizia perduta.

FORTITUDO

Il 12 agosto 1966 la Fortitudo approdò in Serie A grazie all’acquisto di una società bolognese che aveva deciso di terminare la propria storia cestistica, la Sant’Agostino.

L’accordo fu raggiunto attorno ad un tavolo del Ristorante “i Franco” di via della Grada, fra Gino Galletti per la Sant’Agostino e Pietro Lucchini, Bruno Mezzadri, Beppe Lamberti e Piero Parisini per la Fortitudo.

L’acquisto costò 20 milioni di lire. Così la Fortitudo approdò in Seria A 1966-67.

Beppe Lamberti

Il 1º marzo 1993, adeguandosi alle nuove norme sul professionismo, mutò la ragione sociale in S.R.L (Società a Responsabilità Limitata). 

Gli autori di questa trasformazione furono Renato Palumbi, Dario Danielli, Beppe Lamberti e Silvano Biagi.

La storia del club è caratterizzata dalla totale antitesi con i rivali cittadini della Virtus Bologna, una delle squadre più titolate della pallacanestro italiana.

Così Beppe Lamberti fa parte anche della mia storia. Come detto è stato il mio primo allenatore perché verso la fine degli anni ’50 ha allenato le giovanili della Virtus. Avrei giocato sempre per lui.

Finito il mio periodo con la Virtus ho fatto di tutto per tornare con lui, ma non riuscimmo a realizzare il mio sogno.

GIOCO E FONDAMENTALI

Beppe è ricordato da tutti per le sue capacità d’insegnamento ed il grande entusiasmo da trascinatore. Amante della tecnica e grande osservatore del basket americano, sempre informato su  ogni novità.

Lamberti Lampo

Ancora oggi utilizzo una sua idea, abbandonata nel “cimitero” dei vecchi ricordi. Abbandonata perché si copia sempre l’ultimo schema che ha vinto il campionato.

E’ il movimento “Lampo” che si basa sul taglio dopo una collaborazione senza palla.

Di solito il difensore del “tagliante” si rilassa perché guarda la palla, dopo lo scambio di posizione, cercando di assumere la “postura” difensiva corretta (aiuto).

Un’azione rapida che ripeteva in situazione speciale. Un movimento a coppie senza palla, considerato un finto attacco, mentre quello vero è rappresentato dal taglio “rosso”.

Lamberti e Schull

E’ stato l’allenatore di Gary Baron Schull, ma non è noto per questo. E’ l’apprezzamento di tutti gli altri suoi giocatori che fanno sempre brillare la sua stella, ricordandola per sempre.

All’inizio degli anni ’70 mi confidò un pensiero che ho sempre ricordato. Cominciavo ad allenare e mi disse di stare attento con l’insegnamento attraverso le varie procedure didattiche.

Non c’è nulla da insegnare quando è tutto da apprendere , disse. Ricordati sempre come hai imparato tu. Quella è la strada.

IL MITO DEL GLADIATORE

Gary Baron Schull

Va da sé che il “Barone” era una figura importantissima, oserei dire mitica specie per chi ha vissuto i tempi d’oro a cavallo degli anni ’60 e ’70.

Era, semplicemente, ciò che i tifosi Fortitudo (e generalmente di ogni altra squadra in qualsiasi sport) vorrebbero vedere sul campo: determinazione ai limiti del sacrificio, voglia di vincere, attaccamento alla maglia e capacità di trascinare i compagni.