Copiare Nel Basket

GIOCATORI

Il basket è uno sport che si dovrebbe apprendere copiando , da parte dei giocatori, perché la consapevolezza è prioritaria nel processo e l’allenatore dovrebbe incentivarla. Attenzione, però ai dettagli.

Copiare i fondamentali vuol dire utilizzarli in modo appropriato (quando-come-perché) e non è da tutti.

L’allenatore dovrebbe intervenire per la comprensione del dettaglio, intelligenza che sistema, equilibra, da un senso reale al fascino dell’emulazione.

Purtroppo l’autonomia non è la meta di tutti gli allenatori per diversi motivi. Soprattutto non rientra nei programmi di quelli che usano troppo, per insegnare, gli esercizi in progressione didattica. A volte diventa oppressione didattica.

ALLENATORI

Copiano anche gli allenatori perché non si nasce ma si diventa gestori della vita di una squadra e contemporaneamente dispensatori di tecnica, generalmente distribuita in un programma annuale.

La predisposizione di ogni allenatore ha il suo peso. Devono conoscere tutto, ma l’inclinazione è una sola. La capacità di gestione , che distingue il Coach oppure la conoscenza tecnica, che caratterizza l’insegnante.

La copiatura subisce l’azione attraente della risonanza catturata dal successo di alcuni fondamentali soprattutto da parte dei giocatori, del sistema vincente per gli allenatori.

Va da sé che la maggioranza degli addetti ai lavori copia, ma è bene sapere che qualcuno non lo fa, perché ha compreso che per vincere non bisogna copiare, ma sorprendere.

Tutto il mondo del basket sfrutta la statistica come la Bibbia, ovvero la via da seguire per qualunque decisione da prendere sia sotto il profilo della gestione che quella tecnica. Ecco il modo per non vincere mai.

Tutti copiano, tutti in campo fanno le stesse cose, ma se si vuole vincere bisogna andare controcorrente. Scontato.

VINCERE

Per vincere non si deve copiare. Abbiamo avuto l’ultimo esempio con Romeo Sacchetti che oltre ad essere un grande allenatore è stato anche grande come giocatore.

Non è necessario questa trafila che passa da essere stati giocatori, per allenare, ma è una carta da sfruttare perché la consapevolezza del gioco ti fa comprendere anche la sua evoluzione.

Sacchetti , col Sassari, è andato controcorrente, sfoggiando un basket conosciuto ma mai realizzato come sistema, ha sorpreso tutti ed ha vinto, anzi stravinto. Si balla però, col ritmo della vittoria, una sola estate perché si comprendono e si adottano contromisure.

Va da sé che nel basket non esiste l’arma totale perché sport di azione e reazione, dove le regole sono prioritarie rispetto i fondamentali, dove bisogna comprendere che la NBA fa un basket diverso dal nostro.

Nel nostro si può giocare a zona e la zona è un mondo da conoscere profondamente senza pregiudizi. Chi non la sa insegnare e attaccare non può vincere.

Copiare e vincere sono due aspetti che evidenziano una cultura che fa ricordare a verità di questo gioco. La conoscenza fa dell’allenare un’arte .

Copiare ha il solo problema nel cercare di farlo giustamente, ovvero tutto quello che si copia , adatto ai propri giocatori. Vincere invece, sfrutta la comprensione dell’evoluzione dello sport che va verso il fatto che tutti devono sapere fare tutto. Un addio alle specializzazioni.