Fondamentali, La Filosofia Cerca La Verita’

E’ risaputo che la conoscenza del basket lega ogni allenatore alla propria filosofia.

Un filosofo di questo periodo storico ha detto una grande verità: il basket è come la vita. Verissimo, ma come confermare, sottolineare questa definizione?

Ci sono momenti che assomigliano alla vita la cui prima caratteristica è la spietata “durezza”. Bisogna quindi lottare durante il gioco perché in campo nessuno regala nulla, ma non solo.

Il dramma è che tutte le difficoltà si superano con delle scelte che, va da sè, devono essere giuste e prese in autonomia.

La filosofia ci insegna anche che la vita dell’uomo è costellata dai “bisogni” da soddisfare durante il suo percorso proprio come l’apprendimento del basket.

C’è bisogno dei fondamentali individuali da inserire dentro il gioco di squadra, perché da soli non si vince e vincere è un desiderio primario di tutti. Da soli però si può andare al campetto per la “consapevolezza” , cioè mettere in atto l’esecuzione del fondamentale più importante appreso in palestra. Più importante? Semplicemente perché è “doppio”: Tiro-Rimbalzo.

Ecco come di nuovo ci affidiamo alla filosofia che parte sempre dalle definizioni per spiegare l’idea che contiene..

“La vita è come tirare a canestro, qualche volta realizzi, qualche volta sbagli, ma l’importante è seguire il tiro sempre a rimbalzo per un secondo tiro…… vincente”(Mondoni).

Inizialmente i bambini che si avvicinano al basket hanno il “sacco vuoto” di esperienze. Quello che dovrebbe essere riempito di schemi mortori di base per mancanza di gioco e movimenti specifici.

Bisogna apprenderli fino a formare delle abitudini giuste, perché ci sono anche quelle sbagliate.

Ecco la verità che non si può smentire e che va inseguita col lo stesso desiderio della tartaruga che cerca il mare quando nasce.

Da 4 ai 10 anni, in questo periodo del Mini-Basket, di recupero degli schemi motori di base, bisogna insegnare il fondamentale “doppio” ai bambini.  

Un’abitudine giusta che apre una strada nel gioco. Per sempre, offrendo un’identità precisa.