Gioco Senza Palleggio

Ragno.1

Per apprendere il gioco senza palleggio, bisogna essere come dei “Ragni”, ovvero giocatori che si muovono senza palla andando nel centro della “ragnatela” dei passaggi.

Quando si riceve palla nel cuore della difesa, la si mette in grave crisi . Passandola, poi, sul lato opposto alla ricezione, ci si deve sempre muovere per ferirla mortalmente.

Come diventare “Ragni”? Semplice e forse scontato. Ci vuole l’abitudine al gioco senza palleggio. L’occasione si realizza spesso per tutti. Ma non tutti i giovani vogliono andare “in mezzo”. Ci vuole personalità. Fa meditare questo pensiero. Chi non ha paura dell’organizzazione va in mezzo subito.

E’ un’attività valida sempre, dal mini basket alla serie “A”. Questo fa pensare che ogni allenatore abbia già fatto questa scelta didattica, soprattutto durante il mini-basket e nella prima fascia “under”.

Il concetto “valido sempre” fa credere che anche i giocatori di serie “A” abbiano bisogno ogni tanto di un richiamo sui fondamentali legati alla pratica “senza palleggio” . Giocarci sopra è faticoso, ma anche il massimo dell’apprendimento e divertimento.

Situazione Rimbalzo

Avendo l’abitudine al gioco, quello fatto secondo schemi fissi, il 5c5 senza palleggio è utile per un equilibrio tecnico. Si formerà, col gioco libero, una cultura della consapevolezza che viene dal movimento senza la palla.

Senza la palla si va anche a rimbalzo, ma questo movimento ha bisogno di un capitolo a parte per spiegarne l’importanza. Ora, diremo solo che formare una “mentalità” del rimbalzo è uno dei compiti più difficili per l’allenatore. Difficile anche perchè non è di moda.

Ci vuole molta pratica nella modalità di gioco “senza palla”, perché si deve creare un’abitudine e i tempi di apprendimento sono in proporzione al lavoro pregresso.

Mi sembra scontato scriverlo, ma il Coach non può cominciare una operazione del genere senza crederci o crederci poco, oppure farlo perché lo fanno tutti.

Non è un’assurdità. Molti si sentono sicuri rimanendo nel convenzionale. Se guardate una partita di basket “moderno”, gioca solo chi ha la palla e il rimbalzo d’attacco è quasi  sconosciuto. Assolutamente sconosciuto quello del tiratore che dovrebbe seguire il proprio tiro per eventuale correzione “fisica”.

LA DIDATTICA

Basket Occhi Chiusi.1

Togliere un fondamentale per migliorare gli altri è un po’ come quando si esclude una sensibilità per sviluppare quelle carenti .

Un esempio? Avete mai fatto tirare i vostri ragazzi con gli occhi chiusi? Togliendo la “vista”, sviluppa il senso della “correzione” durante lo stesso tiro.

Non so se siete tutti d’accordo perché bisogna fare l’esperienza. A mio avviso, la “correzione” è il dettaglio più importante per raggiungere l’autonomia nel tiro. Se ne parla poco, ma penso che sia un dettaglio scontato.

Se non avete mai fatta questa esperienza, dovreste provare ad immaginare quanto segue.

Basta stare di fianco al vostro giocatore per indicargli il risultato del suo tiro “cieco” appena scoccato. Sempre con gli occhi chiusi ascolterà e riproverà.

Tirerà di nuovo con gli occhi chiusi e auto-correggerà il tiro, secondo le vostre indicazioni, fino a quando, magicamente, infilerà l’anello, senza vederlo, naturalmente. Ci vogliono al massimo tre tiri. E’ una attività da fare anche a coppie, dopo l’esempio del Coach.

Riferito soprattutto al palleggio, togliendolo o limitandolo, ne guadagnano i “movimenti senza palla”, il “passaggio” e il “tiro”. E rimbalzo d’attacco, da non dimenticare.

Passa attraverso

Nel mini-basket , togliere il palleggio, lo si fa per limitare l’egoismo e sviluppare il gioco, per una migliore comprensione. Siete d’accordo? Chi è libero deve sempre ricevere palla.

Ora possiamo sicuramente dire che, giocare senza il palleggio, favorisce la scelta e il miglioramento degli altri fondamentali.

Attenzione però, perché per i bambini è importante anche il palleggio. Sviluppa la coordinazione occhio-mano. Quindi ci vuole equilibrio. Il palleggio è poi importante per tutti, per saper attaccare con efficacia, ma è un capitolo a parte.

MUOVERSI SENZA PALLA

Se togliamo ai nostri giocatori la possibilità di palleggiare sono costretti a muoversi senza la palla , per riceverla.

Ovviamente, si migliora anche il passaggio che sarà fatto più velocemente e possibilmente preciso , a favore del tiro, ma ricordiamoci che dovrà sempre essere legato al movimento. Cosa voglio dire?

Impossibile passare giocando “dai-e-stai”. Occorre (sempre) far seguire, dopo il passaggio, lo spostamento del corpo, quindi: “dai-e-vai”, come minimo.

Ragno Giocatore

Basta questo vantaggio per giocare senza palleggio? Ce ne sono altri .

Se i difensori pressano ed anticipano, devono muoversi soprattutto quelli collocati più lontano, appunto i cosiddetti “ragni”.

Come già detto, vengono verso la palla, per riceverla, nel centro della “ragnatela di passaggi”. Quelli vicino alla palla dovrebbero essere pronti per il taglio “back-door”.

Non lo faranno , ma solo all’inizio perchè è una pratica speciale e come tale va trattata.

Venire verso la palla è psicologicamente allettante per la  probabilità di riceverla, allontanarsi col “back-door” fa scattare il dubbio di non entrarne in possesso. Questioni di egoismo e fiducia infantile. 

Così, con la metafora, abbiamo dato il nome ad un animale che cattura l’attenzione nei giovani, entra nella memoria facilmente e ci rimane. Accessibilità docet.

Per potere dare queste abitudini, fuori da schemi fissi, occorre fare giocare molto 5c5 a metà campo (gioco dei 10 passaggi), ma soprattutto tutto campo.

SOLO UN PALLEGGIO

A mio avviso, non è un bene togliere completamente la possibilità di palleggiare perché si darebbe troppo potere alla difesa che, esagerando (in allenamento) l’aggressività , perderebbe il giusto senso delle cose.

Aggressività color

In altre parole non agirebbe, come abitudine, in modo onesto, come dovrà farlo in gara. Se lasciamo invece un palleggio, proprio uno solo, costringiamo la difesa ad un comportamento più cauto e giusto.

Infatti, quando gli attaccanti sono vicino alla linea dei 3Pt. o dentro l’area, avendo la possibilità di un palleggio, possono battere la difesa con una penetrazione .

Quindi, un solo palleggio seguito da uno o due passi. Toglierlo completamente sarà un punto di arrivo, da fare in seguito, essendo una difficoltà più elevata.

Ci sarà un giusto equilibrio in campo, tra attacco e difesa, per migliorare sia il passaggio che i movimenti senza la palla. E l’uso del piede perno per proteggere la palla e usare la “partenza” senza infrazione.

E il tiro? Naturalmente, ci sono vantaggi che vengono da una ricezione precisa, coi tempi giusti. Scoccarlo diventa una soluzione importante, da fare leggendo la difesa..

NESSUN ESERCIZIO, SUBITO 5c5

Palladue.1

Anche nel periodo del mini-basket preferiamo giocare subito 5c5 senza esercizi preparatori. Va da sé che siamo a conoscenza di ottimi esercizi preparatori che saranno però validissimi in seguito per perfezionare i fondamentali adatti allo scopo.

Qualche idea per il gioco? Si può semplicemente iniziare con la palla-a-due da centro campo e giocare una partita ai 10Pt., normale.

Dentro il gioco, come abbiamo detto, c’è la possibilità di far apprendere tutto. In questo modo, però, certe situazioni possono accadere troppo saltuariamente. Ecco a cosa servono gli esercizi, che tempestivamente useremo.

Quando vogliamo far acquisire certe abitudini si possono trovare diverse varianti di gioco.

Tiro Libero 5c5

Un esempio? Invece di cominciare dalla palla-a-due, facciamo iniziare da un’altra situazione. Con la rimessa della palla in campo, per esempio.

Se vogliamo dare un’abitudine giusta per effettuare la rimessa contro il pressing, il gioco può cominciare dalla situazione del tiro libero . Il ragazzo tira , oppure esegue una partenza con un palleggio, per il 3° tempo, se si vuole avere subito la rimessa della palla in campo, come azione successiva della difesa.

Descrizione. Viene eseguito il T.L e si gioca in modo agonistico con le soluzione solite del gioco. Il canestro realizzato fa scattare la rimessa. Se la difesa cattura il rimbalzo tenta il CP.

Se il rimbalzo è conquistato invece dall’attacco e non c’è il tiro (tap-in) , la palla viene passata dentro la Crf. di metà campo per l’inizio del 5c5 senza palleggio. Gara 10-15 Pt.

5c0 Flash Attacco senza palleggio completo

La ragione principale per cui il “gioco 5c5” comincia dal T.L ? Gli attaccanti possono riunirsi , un attimo prima del tiro, attorno ad (1) e decidere che tipo di pressing attuare subito dopo.

Se la difesa utilizza il pressing sotto forma di “uomo” o zona”, l’attacco del Video mette in evidenza il gioco senza palleggio.

Difesa pressing ottimo

Il pressing è la forma di gioco più utilizzata nella fascia Under e il disagio tecnico è sottolineato nel caso dell’uso del palleggio.

Un consiglio. Essendo il gioco fatto con difesa aggressiva, è importante che, chi arbitra , rilevi tutti i falli, proprio per iniziare il gioco dalla situazione del Diag. . E’ anche un ottimo gioco per allenarsi al T.L.

“RAGNO”, UN COLLEGAMENTO MENTALE

Il coach , può comunicare anche attraverso la “parola magica”, chiamando ad alta voce “ragno” , per vedere se ci sarà una possibile reazione da parte dei giocatori, proprio di chi si deve muovere secondo logica.

Intanto , come si posizionano i giocatori? Se non c’è una “occupazione degli spazi” precisa, di solito ed istintivamente i giocatori si dispongono con lo schieramento più naturale, quello chiamato “busta” o “cinque-fuori”.

Anche perché nelle nostre giovanili nessuno gioca Pivot, se non quando decidiamo che lo possono fare tutti.

Ragno, movimento

Guardando il Diag. Se la palla è centrale, c’è la possibilità di movimento di due “ragni”, ma anche con palla in ala potrebbero verificarsi situazioni interessanti.

Sempre azioni realizzate dai “ragni” , quelli che sono posizionati lontani dalla palla.

I movimenti vengono fatti solo se c’è un collegamento con la comunicazione che trasmette anche po’ di cultura da depositare nel “sacco” dei giocatori.

Riempiamo il nostro sacco, diciamo loro, perché “sacco vuoto non sta in piedi”.

La palla deve arrivare, in tutti i modi ,dentro lo schieramento difensivo , come se si attaccasse una difesa a zona. Quindi, chi riceve palla (ragno), ribalta il gioco dall’altra parte e taglia. Leggendo la difesa, naturalmente.

Come già detto ,si dovrebbe ottenere quello che vediamo nel diagramma, semplicemente ricordando la  comunicazione con la parola “ragno”.

Ragno in mezzo.1

Purtroppo è difficile avere subito questo risultato. Come fare? Se , dopo avere spiegato, e gridato la parola “ragno” nessuno si muove, allora l’attacco “perde” la palla, come se avessero infranto una regola del regolamento.

Non ci crederete, ma attenzione e prontezza sono subito stimolate.

Per riassumere , diciamo che bisogna far giocare spesso per fare esperienza e creare una abitudine giusta di movimento senza la palla. Se questo non avviene , occorre fare cultura e magari comunicare per trasmettere, con una sola parola un grande concetto. Un grande pensiero che, inserito nella memoria, stimola la volontà.

Dopo avere fatto questi tentativi , quello che porta subito  all’apprendimento è la perdita del possesso di palla. Come un’infrazione del regolamento, fischiata però dal Coach durante l’allenamento. 

Può sembrare strano ma è così. L’attenzione subisce un grande picco positivo e i risultati sono subito evidenti.

Una forzatura didattica? Ricordiamoci che il basket è uno sport ( per definizione) di regole e fondamentali dove però , le regole, hanno la precedenza.

Quindi, non c’è solo il regolamento da rispettare per le infrazioni, ma fanno parte di quella sfera anche i concetti tecnici. Didattica docet. “Persa la palla”, dice il Coach e l’assegna all’altra squadra per la rimessa laterale.