I Fondamentali

PREMESSA

Fondamentali Posizione

Parliamo della “base” del basket, della sua pietra angolare. Non ci sono dubbi nel definire il basket come una “casa” i cui mattoni sono “fondamentali”.

Tutto però deve stare in piedi in modo funzionale, quindi con un “gioco” efficace.

Se sono usati bene nel gioco, i fondamentali rendono la casa brillante, perché la “base” della pallacanestro serve per giocare meglio, non solo stare in piedi.

Va da sé che la priorità spetta al gioco, non ci sono dubbi.

Come si potrebbero utilizzare le ore di allenamento per i soli fondamentali? Fini a loro stessi? Paradossale, eppure qualcuno lo pensa, e lo realizza.

Non è un caso osservare ragazzi che si esprimono al massimo lavorando sui fondamentali, non sapendo poi giocare.

Incredibile, vero? Che senso ha? La “casa” sicuramente non crolla, ma è brutta da vedere.

Lo ripetiamo, prima viene il gioco, almeno per noi è così.

Casa del basket.1

Con i “mattoni” applicati al “gioco della casa”, la fortifichiamo e la rendiamo brillante. In altri termini ,dando la priorità alla cura del gioco, i fondamentali avranno un punto di riferimento immediato e la loro importanza diventa monumentale.

Un collegamento semplice, per una partecipazione mentale migliore ,valida, per rendere il gioco più efficace.

Durante il Mini-Basket,  quanti sono gli allenatori che passano il tempo della pratica settimanale  per fare gare con i fondamentali e poco gioco?

Divertimento puro, niente da dire, un bel parcheggio pomeridiano, una giornata tranquilla per i genitori che avranno, alla sera , i figli felici.

Nessuna frustrazione per non avere segnato nemmeno un punto, causa la difesa asfissiante… dell’amico Piero, il “falchetto ruba-palloni”.

E la partita di campionato? I nodi  poi verranno al pettine, non c’è scampo. Gioco e fondamentali vanno bene per la nostra casa, ma in che misura e, soprattutto , come ?

COME SI COMINCIA

Basket elementari

“Oggi è il primo giorno di allenamento di Mini-Basket. I bambini non sanno giocare. Normale.

Partiamo dai fondamentali con insegnamento tradizionale oppure dal gioco?” Sicuramente in mezzo sta la verità.

Ognuno scelga pure quello che vuol fare , ma non si scappa dal fatto che uno sport “costruito” ha bisogno di tutto.

Noi partiamo dal gioco. E’ la nostra scelta.

Lo abbiamo fatto anche alla scuola elementare, dalla terza in poi.

Esercizi di tiro , che servono anche per il riscaldamento, poi gioco fino alla fine del tempo a disposizione.

Fatto con quello che sanno fare, poco o molto che sia. Predisposto in modo che non possono farsi male, perché le maestre non lo gradirebbero.

Un avviamento al gioco che li renda felici di giocare. Guardando la TV possono vedere che anche i “grandi” giocano così.

Bambini giocano

Ripetiamo per sottolineare. Far giocare subito, con  quello che sanno fare, poco o molto che sia. Vale per tutti i livelli, per ogni fascia di gioco.

E’ un cammino faticoso, ma giusto per noi.

Ci sarà il caos nella prima fascia, ma è una benedizione perché rappresenta la loro esperienza dalla quale prendere le contromisure, mentre imparano il gioco.

L’interpretazione soggettiva del bambino? Correre tutti dietro alla palla.

Tutti insieme, sembrano una “nuvola”. Giocano a basket o a nuvola? Tutti vogliono la palla. Basta togliere il palleggio e tutto si sistema.

Il basket è uno sport di regole e fondamentali dove la priorità è nelle regole. Un aiuto didattico incredibile.

Ci vuole tempo, ma cominciamo così. Quindi , basarsi sui principi di gioco e aspettare, pazientemente.

L’apprendimento dello stesso gioco, viene fatto lasciando fare la loro esperienza. E’ dura, molto dura e a volte frustrante, ma per noi è giusto così.

Bambini giocano.1

Il gioco è un bisogno primario e si apprende giocando. All’inizio bastano tiro e gioco.

I risultati arrivano prima iniziando dai fondamentali, piuttosto che dal gioco. Subito ordine e disciplina, come in caserma.

Questo è certo un vantaggio. Per chi? Non per l’apprendimento del gioco.

Meglio il caos, partendo in salita e arrangiandosi perché così sarà nelle gare di campionato, negli incontri con le altre squadre.

Il momento più difficile arriverà più avanti, quando solo la conoscenza del gioco e la fiducia nelle proprie capacità diventano determinanti.

Abitudine e conoscenza del gioco vengono prima, ma i fondamentali pian piano occuperanno la loro posizione prioritaria.

La conoscenza dei fondamentali sarà al primo posto per migliorare. C’è un momento valido per ogni dettaglio , tutto poi avrà la propria posizione di merito, naturalmente.

Noi partiamo dal gioco e dalle regole, per trasmettere in modo efficace  questa conoscenza. Approfondirla e migliorarla spetta ai fondamentali.

Il gioco ha bisogno di: Spaziatura  e Movimenti senza la palla (Back-Door ) ; Concetto di pericolosità con palla, senza la stessa e a rimbalzo ; Tiro-Rimbalzo  e Passaggio-Finte ; Nessun Under (prima-seconda  fascia) gioca nel ruolo di Pivot; Principi di gioco conosciuti; Un’idea “leader” che soddisfi tutte  le richieste tecniche.