I Fondamentali “Concettuali”

Julius e la linea di fondo


Diciamo subito che è l’applicazione dei fondamentali che prende l’aspetto concettuale a seconda della situazione di gioco, ma allenando i giovani occorre lungimiranza perché l’allenatore crea delle abitudini.

Infatti, si possono allenare i fondamentali senza finalità precise, un specie di esecuzione ripetitiva, con certo un numero di tiri, passaggi , palleggi e movimenti difensivi senza punti di riferimento a nessuna idea di gioco.

Noi pensiamo che sia meglio “vestire” il fondamentale con un concetto, un’idea che sarà valida sempre.

Prendiamo per esempio il tiro. Noi lo abbiniamo al rimbalzo perché riteniamo sia un “concetto” importante, valido sempre.

Julius e la linea di fondo

I nostri Under13, avendo il sacco vuoto di abitudini pregresse lo riempiono, senza problemi, di fondamentali “concettuali”.

Se generalizziamo l’idea, ampliandola, possiamo dire che sono fondamentali che seguono determinate regole tecniche di gioco.

L’allenatore detta la regola che si applica quando , per loro esecuzione, i fondamentali si adattano a principi o idee guida.

Insegniamo questi fondamentali con insistenza , dopo aver fatto conoscere il gioco e le sue finalità o idee “leader”.

Fra queste c’è l’1c1 attaccando il fondo, ma come finto attacco. Ecco il concetto che rende diversa l’esecuzione.

Il “finto attacco” è una finta che definiremo ed è applicabile , come concetto, a tutti i fondamentali.

LA LINEA DI FONDO

Va da sé che, attaccare il “fondo” con le nostre regole, diventa un fondamentale “concettuale”.

Da apprendere con idee semplici e chiare, non infrangendo la linea alla “Julius Irving”, ma con accorgimenti adatti ai ragazzi Under13, per una sicura sopravvivenza.

Un’avventura che li aiuta ad essere pronti , adatti ad affrontare una zona del campo pericolosa. C’è poco spazio e spesso il tempo vantaggioso è limitato.

Va Attaccata, ma bisogna fare delle scelte, leggendo la difesa. Scelte concettuali. Applicare questo termine per gli Under.13 è molto difficile, ma è necessario apprenderlo.

Va da sé che ,soprattutto coi giovani, è fondamentale costruire abitudini giuste perché è facile trovare trappole della difesa, lungo la linea di fondo.

Per allenare certi fondamentali occorrono scelte che vanno studiate a priori, conoscendo non solo il proprio “giardino” di gioco, ma anche quelli di tutta la penisola. E non solo. Con le grandi possibilità dei mezzi audiovisivi e programmi vari, possiamo allargare il campo della conoscenza.

Anche se non si trovano trappole in questa prima fascia Under, dobbiamo pensare che i fondamentali, anche nella fase di primo apprendimento, devono essere validi sempre, quindi una base per il futuro.

Scelte che devono determinare delle abitudini positive, che i ragazzi non modificheranno più. Possono nascere abitudini negative insegnando i fondamentali? Sicuramente.

Come quella di fermarsi, lungo la linea di fondo, per fare comunque un tiro quando la difesa è in vantaggio.

Sottolineiamo , anche se scontato, che “fare un tiro” è diverso dal “farlo fare” e lo possiamo vedere quando si “penetra e scarica” la palla per un tiro da 3Pt..

UNDER.13, ATTACCARE LA LINEA DI FONDO

Come detto, è un esempio di apprendimento concettuale dei fondamentali. Che significa? Per attaccare la linea di fondo, ci vogliono semplicemente delle regole.

Se c’è una opportunità, un vantaggio per tirare deve essere fatto “rapidamente” perché statisticamente l’occasione capita di rado e a volte c’è solo un attimo da sfruttare”.

In caso contrario il palleggio non va interrotto.

Come detto, non si può dare certamente l’abitudine di fermarsi e tirare ugualmente, per esempio , col “movimento potente” verso la linea di fondo.

La scivolata classica verso il fondo che converge poi verso lo “smile”, proteggendo la palla e fintando il tiro.

La realizzazione dei tiri devono essere memorizzati tutti col “secondo tempo” in palleggio, leggendo la difesa. E’ solo il nostro consiglio.

Fermarsi per scaricare fuori la palla è diverso dal fare un tiro forzato, ma la nostra idea non è quella di giocare “penetra e scarica” per il tiro da 3Pt., che comunque realizziamo, ma solo quando si presenta l’opportunità. Non c’è bisogno di andare a cercarla forzatamente.

Ecco la nostra idea. Vogliamo penetrare lungo la linea di fondo , ma come finto attacco, leggendo la difesa.

Cosa significa farlo come finta? Vuol dire che “spendiamo” il tiro dal palleggio solo se si prende un vantaggio, altrimenti si gioca di squadra. Come? Fuggendo in palleggio dalla “zona calda” e pericolosa.

L’idea del “finto attacco” è un concetto generalizzato, indirizzato a tutto la nostra Pallacanestro per gli Under13. Significa che , ogni volta che si gioca 1c1 con palla, bisogna tenere ben presente questo concetto che parte dalla lettura difensiva.

Il “finto attacco”, leggendo la difesa, è una finta , quindi deve essere credibile. Va da sé bisogna essere pronti a fare quello che si fintava.

Occorre anche considerare che spesso vince la difesa e invece delle solite forzature disperate è meglio organizzare il gioco di squadra. Un concetto semplice, se c’è l’abitudine a non fermare il palleggio. 

Infatti occorre fuggire, in palleggio, dalla linea di fondo per spostarsi di lato ed organizzare il gioco.