Identità di Squadra e Individuale

Identità di squadra

E’ un termine che stabilisce una situazione, un aspetto importante, una distinzione rispetto le altre squadre.

Se una squadra è senza identità lo si riconosce quando non ha consapevolezza di quello che deve fare in campo. Cosa voglio dire?In campo regna il caos, o non ci sono idee compatibili coi talenti, oppure filosofie di gioco  poco pericolose.

Non bisogna averne tante, basta una sola, ma efficace. Ci vuole quindi l’idea “leader”che, come dice il termine, guidi la squadra differenziandola dalle altre.  Di solito una identità tecnica di squadra ha un riconoscimento preciso anche da parte di chi l’osserva. Si vede subito, anche senza capire perché funziona.

Difesa Press Ottimo

Con l’identità tecnica non si crea necessariamente qualcosa di nuovo, ma si soddisfa e si mettono in evidenza le caratteristiche psicologiche , fisiche e tecniche dei singoli dentro il contesto che li accoglie, migliorandoli. Il merito è dell’idea “leader”.

Ormai tutti giocano allo stesso modo. Se differenti sono i giocatori, altrettanto disuguale dovrebbe essere il gioco di squadra. In effetti, si finisce spesso a copiare l’idea vincente , considerandolo un’operazione normale, che porta però tutte le squadre a giocare col “copia-e-incolla”.

Lampo Vs Uomo Ottimo

I ragazzi (Under 14-15-16) , come devono giocare? Possibile imitare quello che avviene in alto? Dalla  elementare  si può copiare l’università? E’ possibile saltare la scalata con una scorciatoia?

Giocare 1c1 va bene. Battere l’avversario quando si ha il possesso della palla è una grande abilità da conquistare. Con una regola precisa: bisogna leggere la difesa!!!

Siamo contrari  ad allenare ragazzi che comunque faranno un tiro, spesso della disperazione. Ecco cosa succede in campo. La difesa ha praticamente chiuso il  progetto e l’attaccante preferisce tirare ugualmente.  Meglio “forzare” il tiro,  piuttosto che organizzare per i compagni?  Non va.

Se si gioca leggendo la difesa si deve “intuire” quando non c’è un vantaggio.  Se la “comprensione del gioco” è lo spirito del basket, bisogna incanalarli a scegliere a vantaggio del gioco di squadra.

Siamo d’accordo che si deve giocare  1c1 per prendere un vantaggio, ma con un’idea “leader” in testa.  Si può , credetemi, basta volerlo. Ecco la risposta.

Un sistema d’attacco per le giovanili? Passaggio, movimento e “uno-contro-uno”, ma senza tiri disperati. Ecco che la squadra assumerebbe un’identità precisa. Qualunque spettatore, anche senza conoscere in modo approfondito il basket potrebbe apprezzarlo. Stiamo parlando del gioco 5c5 a difesa schierata.

Lampo e Attacco al fondo 2

L’idea  “leader” si chiama “finto attacco”.  Come tutte le finte , ha una caratteristica: deve essere credibile e pronta a fare quello che si era fintato.

CoachL’idea e l’identità camminano insieme dentro la fascia tecnica , nel campionato in cui si gioca. La scelta si avvale della immaginazione del Coach che vuole utilizzare qualcosa di adatto ai i suoi giocatori, con lo scopo di migliorarli.

Sceglie il gioco, sviluppando l’idea accessibile al gruppo e formerà la sua l’identità. Per gioco intendiamo offensivo e difensivo , considerando che scegliere un tipo di difesa sarà più facile.  Per l’attacco, invece,  sarà  diversamente facile.

Per definizione , la finta è un progetto per ingannare l’avversario diretto oppure l’intera squadra. Essendo una finta, ha una caratteristica principale. Bisogna essere credibili e pronti a fare quello che abbiamo fintato. Per lo stesso motivo è considerato un fondamentale come tutti gli altri.

Lampo

Un esempio potrebbe essere il “movimento” dei giocatori prima del passaggio d’ingresso al gioco di squadra.  Lo usiamo col nostro attacco leader che chiamiamo  “lampo” , un sistema polivalente, adatto per contrastare ogni forma difensiva.

Finto attacco play Tutti si muovono. In questo caso con blocchi orizzontali, o semplicemente movimenti orizzontali, per ricevere il primo passaggio. Poi, passaggio e movimento, con inversioni rapide, leggendo la difesa.

Lo scopo di questo sistema d’attacco? Giocare 1c1 nello spazio dell’ala, ma con l’idea del “finto-attacco”.

Descrizione: subito “finto-attacco” di (1) in palleggio per tenere “onesto” il suo difensore che di solito aggredisce. Dopo il movimento senza palla fatto da (4) e (5),  il play (1) passa a (5) e taglia. Prima di lui ha tagliato l’area (4), un movimento che , guardando il Diag., bisogna immaginare. Così come occorre usare l’immaginazione  per (3), che scatta verso la metà campo per l’inversione del gioco ricevendo il passaggio da (5). Potrà servire in questo modo (1) che si è smarcato e avrà lo spazio per l’1c1. Dovrà ingannare l’avversario per attaccare il canestro, andando verso il fondo campo. Questo è lo scopo di tutto l’attacco. Se non prende il vantaggio dovrà fuggire in palleggio per iniziare il gioco coi compagni. (Video)

Lampo e Attacco al fondo 2

Quale pensiero sta alla base di tutta la filosofia? L’intera squadra si è adoperata per il suo 1c1, quello del Playmaker. Non ci riesce? Deve essere in grado di restituire il favore ai compagni che si sono posizionati come un “treno” sulla linea del T.L. E il “treno” non sta fermo. Si muove impedendo alla difesa di usare abitudini tradizionali.

Questo articolo ha un collegamento  tecnico con “La linea di fondo”.

(Continua…con “Identità individuale”)