Il Valore della Palla

Giocando a basket, un principio dovrebbe entrare nella mentalità dei ragazzi, quello di non fare regali. Pian piano, senza fretta devono imparare. Diamo loro tutto il tempo degli Under per assimilarlo.

Lottare per recuperare la palla con 24″ di impegno difensivo, fa subito pensare di non regalarla a nessuno. Ecco un altro motivo per cui la difesa ha un valore assoluto.

Quando si fatica, si comprende di fare passaggi non azzardati, di realizzare tutti i canestri “solitari” in “lay-up”, di non fare falli di reazione. In altri termini la meta è sempre la stessa: non fare regali.

Quindi, la consapevolezza nel passare la palla e nel fare tiri giusti è  legato al valore che si da alla stessa.

Si potrebbe pensare, per risolvere il problema, che sia sufficiente fare ottime sedute di allenamento a base di passaggi, esercizi per il sottomano legati alle partenze in palleggio e quant’altro.

Sicuramente, tecnica e abilità, appresi come fondamentali, vanno considerati ma sono insufficienti allo scopo, perchè solitamente allenati senza difesa.

I maestri degli anni ’60 ci hanno insegnato che i fondamentali vanno realizzati a “secco”. Col difensore, si introdurrebbe il concetto di tattica. Vero, ma inserire la difesa significa anche abbinare al passaggio la “finta”, che ha un bel vantaggio.

Fa passare il difensore da protagonista a vittima e serve a dare consapevolezza al valore della palla. Una cosa da poco? Praticamente fa fare un passo avanti al ragazzo che apprende… anche perchè occorre leggere e capire le intenzioni degli avversari.

Quindi , ci vuole l’esperienza di gioco e soprattutto la disciplina nel passaggio legato alla finta, che fa comprendere di non far regali.

Gli errori che fanno perdere il possesso di palla sono pesanti da digerire.

Un Coach potrebbe pensare alle punizioni fisiche per costringere alla concentrazione, una variante didattica che noi non vogliamo considerare. Invece facciamo una domanda interessante:

“Quanti punti si lasciano per strada ogni palla persa? I ragazzi lo sanno?”

Difesa Press Ottimo

Il Valore della palla

Va da sè che disciplina , impegno fisico e la finta fanno comprendere il valore della palla. Quindi dalla difesa “estrema”, per impegno profuso per recuperarla, tutti devono dedurre  che non si può gestire la stessa palla con superficialità.

Devono semplicemente capirlo e si raggiunge lo scopo col pressing, il contropiede e all’uso del passaggio abbinato ad una consapevole finta.

Un bell’inizio, però ancora non basta. Non andare a rimbalzo d’attacco ed assentarsi durante le palle vacanti è come fare regali.

Va da sè che sottolineiamo e indichiamo anche la situazione rappresentata dalla palla quando è senza possesso, in alto, a rimbalzo oppure rotolante, per terra.

La lotta per il rimbalzo ed essere pronti a tuffarsi stabilisce la capacità  del giocatore di attribuire alla palla il valore giusto, determinando una identità individuale e di squadra.

Il miglior rimbalzista d’attacco è il giocatore che scocca il tiro seguendo la sua traiettoria per una eventuale correzione fisica. Lui comprende in anticipo dove cadrà la palla che rimbalza sul ferro.

Un fondamentale completamente dimenticato perchè si copia dallo spettacolo della NBA.  Stephen Curry, quando tira non va mai a rimbalzo. Così il 98%  dei giocatori. “Perchè lo devo fare io?”, pensano tutti i giovani che guardano la NBA. E’ un pensiero anche degli allenatori?

Andare a rimbalzo dopo il proprio tiro stabilisce il valore che ogni attaccante da alla palla. Non solo. E’ un’arma offensiva micidiale, valida sempre. E’ quello che dobbiamo insegnare nella categoria Under. 

IL PRESSING NON E’ SOLO TATTICA

E’ una attività con molti scopi che determina una mentalità vincente.

Il Pressing fatto tutto campo e metà campo, uomo o zona, è la prima organizzazione da costruire per fare comprendere il valore della palla. Se le caratteristiche fisiche della squadra sono quelle giuste, naturalmente.  

Fatto subito nella categoria Under donerà un vantaggio. Giocheranno tutti perchè ci proponiamo di farlo per 40′. Verranno percepiti “lo spirito del basket” (comprensione) e lo “spirito di squadra” (sacrificio).

Difesa pressing ottimo

IL GIOCO “UNO-CONTRO-TUTTI”

Una volta c’erano pochi palloni, si comprendeva meglio il “valore della palla”.

Facendo mettere via i palloni (mantenendone in campo uno solo) è  come togliere, ai ragazzi moderni, la rete di sicurezza che salvaguarda  il proprio egoismo.

Il valore della palla.1

Poiché vogliono tutti giocare da soli usando tiri forzati, facciamo l’esperimento di togliere i palloni dal campo. Poi, organizziamo il gioco a metà campo con 5-6 giocatori da una parte e altrettanti dall’altra.

Uno contro tutti, come Tex Willer!!! Un pallone solo? Si può fare un tiro, ma quando il prossimo? Improvvisamente la palla diventa preziosa. Una sola regola: “un solo raddoppio”. L’allenatore è in appoggio al giocatore che gioca contro tutti. Gara 10Pt.

Avete mai provato coi vostri ragazzi? Se la perdi non la riprendi più! La caccia è spietata  e i recuperi diventano “mischie”.

Il risultato? Giocando in seguito 5c5 , piuttosto che fare un tiro della disperazione  si può subito notare come i ragazzi comprendono meglio quando il gioco è “rotto”. I tiri “ignoranti” fatti col tempo in scadenza sono una risoluzione, ma farlo come abitudine per risolvere l’1c1 senza vantaggi, è un’altra. Sono senza senso.

Devono andare, in palleggio,  dentro “l’isola della salvezza” di metà campo, oppure di lato,  per allargare il gioco e dedicarsi a quello di squadra.  Nasce così l’1c1, come finto attacco, leggendo la difesa. Invece del “tiro ignorante”, comprendendo che la difesa ha retto l’impatto 1c1, si cambia senso con spostamento laterale e si gioca coi compagni.

Il gioco “uno contro tutti” è una variante didattica del Coach durante l’allenamento 5c5, nella sola metà campo. La lotta, la bagarre per il possesso di palla , quando c’è un solo pallone da catturare  induce a limitarne lo spreco. Si dà più valore alla palla.  Il livello tecnico di riferimento sono gli Under.14-15.

ImmagineRimessa attacco fondo

LA GESTIONE DELLA PALLA

Per comprendere che la gestione della palla va fatta con grande attenzione, bisogna intanto conoscere la fatica che si fa per conquistarla. Lo abbiamo sottolineato subito.

Sudando, il suo valore è subito evidenziato. Vogliamo farlo giocando pressing 40′. Quando con fatica si entra in possesso della palla, la squadra non può giocare  con superficialità. Sicuramente non lo si comprende subito, ma il tempo diventa un buon dottore.

Alto Basso contro la 2 3 audio


 Credere che la conoscenza del “valore della palla” sia scontata e un pensiero di altri tempi, siete d’accordo? I ragazzi di oggi non lo conoscono  e noi, che siamo gli “educatori”, abbiamo il compito di farlo comprendere. Senza punizioni.

E’ una meta, una pietra angolare per la costruzione di una identità. La comprensione ha un valore fondamentale, gli esercizi non bastano.

Soprattutto quelli a “secco”, cosiddetti perché non c’è la difesa. Ecco chi fa perdere la palla.  Il merito è sempre  della difesa che sfrutta l’egoismo e l’incapacità dei giocatori di gestire la palla. Bisogna leggerla, per ingannarla. Occorrono anche idee di gioco precise per punirla e dare abitudini valide.

Se i giocatori passano senza considerare la difesa saranno delle vittime, ma se solo “fintano” il passaggio , diventeranno carnefici della stessa. Insieme alla finta di passaggio aggiungiamo l’idea del rimbalzo d’attacco e  del “finto attacco”, individuale e di squadra.

GIOCARE 1c1, MA COME FINTO ATTACCO

L’interpretazione del gioco 5c5  è determinante. Se partiamo da questa situazione , i ragazzi comprenderanno meglio. Noi abbiamo l’idea di giocare 1c1, ma come finto attacco. E’ la nostra idea leader. Vuol dire concludere solamente se si è conquistato un vantaggio. Un’idea individuale da inserire nel gioco di squadra.

Significa soprattutto leggere la difesa e comprendere  che l’1c1 si può anche interrompere. Non solo “scaricando” la palla, ma anche fuggendo dalla situazione “calda” che si realizza quando la difesa prende il sopravvento.

I tempi di apprendimento di una mentalità di gioco senza tiri della “disperazione” ed errori di passaggio sono lunghi. Perdere la palla, facendo passaggi nelle mani degli avversari non può essere accettato da nessuno. Quanto costa?

Come già detto, i regali fanno perdere. Una bella seduta di fondamentali a base di passaggi? Lo ripetiamo per sottolineare; non basta.

Devono sapere quanto vale la palla e cosa costa perderla. Lo ripetiamo ancora con piacere, bisogna cominciare facendo difendere duramente perché  la fatica dà un aiuto per comprendere.

Poi pensiamo ai recuperi delle palle vacanti e al rimbalzo d’attacco. 

E nella fase d’attacco, quando la difesa è schierata 5c5?

Bisogna giocare con semplicità e chiarezza, con regole riconosciute da tutti. Il momento dove si sprecano più palloni è l’1c1 con il possesso di palla e nelle azioni a grande velocità, eseguite in contropiede. Poi ci sono le collaborazioni d’attacco , fatte col passaggio , dove occorre buon senso e controllo tecnico.

CONTROLLO TECNICO

Finta passaggio color

Avere il controllo della situazione  tecnica è un piccolo aiuto per risolvere il problema. L’attaccante col possesso di palla deve comprendere un attimo prima quello che sta succedendo in campo. Nelle collaborazioni-a-due, si gioca con questo pensiero: “Passaggio o palleggio?” Ma anche “Passaggio o fintiamo”?

Significa leggere la difesa, giusto? Non si dovrebbe sempre ripeterlo, ma ritengo che sia troppo  importante sottolineare che  la “finta” è necessaria fin da subito, semplicemente perchè un fondamentale come gli altri.

Come gli altri perché bisogna sempre essere pronti a fare quello che si ha fintato.  

Usarla, significa avere compreso la situazione. Perché tanto lavoro con finalità relativa alla “esecuzione” del passaggio e così poco per la “finta”? La finta va usata in tutti i fondamentali, fino all’1c1, come finto attacco.

La comprensione e il controllo della situazione sono capacità che pochi per squadra hanno e il  basket è uno sport di abitudini giuste. Se pochi sono quelli che ne posseggono il controllo, il motivo c’è. Perchè solo il playmaker ha il senso del controllo tecnico?

Questa frase deve far pensare.

Fare in modo che comprendano da soli è un ottimo concetto, ma occorre dar loro delle responsabilità. Devono essere chiamati anche ad organizzare il gioco per i compagni. Devono fare, tutti,  quello che purtroppo uno solo per squadra esegue. Il lavoro del Playmaker.

Lo devono fare tutti e dipende dall’allenatore. E’ sufficiente crederci, poi farà in modo che succeda.

Lampo e Back door

Per riassumere, ricordiamo che il “valore della palla” non è riferita al solo passaggio, ma è proprio passandola che si commettono molti errori. Come diamo la consapevolezza di non fare regali?

Ottime sono le esercitazione per l’esecuzione del passaggio a grande velocità , ma non c’è solo il contropiede. Inseriamo anche la finta per dare equilibrio e gestire meglio il fondamentale. Quindi ci vuole la difesa pressing e molto gioco. Se proprio vogliamo usare gli esercizi, mettiamoci la difesa.

Essendo la grande velocità di esecuzione un modo per sbagliare, inseriamo la possibilità di arrestarsi, usare il piede perno, controllando la palla, fino a decidere di non passarla, se raddoppiati. E’ una scelta migliore piuttosto che regalarla, con un passaggio disperato. Perdere la palla per infrazione di 5″  non è come passarla alla difesa.  

Poiché siamo dispensatori di cultura mi sembra doveroso chiedere  ai propri ragazzi se hanno mai pensato al valore della palla. Quanto vale in termini di punti? E’ colpa nostra se non lo sanno.