L’attacco Più Gettonato

La metafora del successo  è usata in questo campo perchè si sente sempre la stessa canzone prodotta dai cinque orchestrali in campo. Suonano una musica per il “tiro da 3Pt.” , una magia importante, gestita come il risultato dell’azione “penetra e scarica”, esibita nei vari modi a seconda dell’esigenze di squadra.

Purtroppo, trattasi di un solo modo di giocare. Un gettone basta e avanza. Il Juke-Box suona sempre la stessa musica in una gara specialistica che comincia nel Mini-Basket (pallone più piccolo e leggero), continua nella Categoria Under e finisce in quella Senior.

Vogliamo analizzare questo argomento aprofittandone  per  ragionare su alcune considerazioni relative alle categoria “Under” (prime fasce) e in quelle “Senior”.

Gli attacchi che vogliamo giudicare hanno un riferimento nelle mete generali e caratteristiche individuali dei giocatori.  Va da se che ci sono le “idee leader” che , proprio per questo motivo, indirizzano la scelta del  gioco di squadra, sia a livello Under che Senior.

Gli attaccanti occupano certi spazi e ne lasciano liberi altri per essere a loro volta attaccati. Lo scopo? Raggiungere le mete tecniche prefissate. Si parte sempre da uno schieramento che ha la sua importanza, sempre in riferimento agli scopi.

Nel Diag. il Playmaker si sposta lateralmente per iniziare la “mezzaruota” verticale.  Questo incrocio in palleggio con (3) è molto interessante per la possibilità di agire col “Back-Door”, leggendo la difesa. E’ solo un “finto attacco” di squadra. Il vero attacco si raggiunge con l’inversione del gioco, dove troveremo il “penetra e scarica” per il tiro da 3Pt.

Va da sé che sono sempre  le idee che conducono alle mete. E’ l’aspetto più importante nella scelta del sistema d’attacco. Copiando quelle degli altri vale la pena chiedersi sempre il perchè.

Quelle “Senior” più gettonate? Il tiro da 3Pt, lo “step-back” ,sempre legato al tiro, e il famoso “pick and roll”. Il risultato è il gioco del Diag., non è il solo, ma questo ha avuto un grande successo e messo in pratica da tutti sia a livello italiano che europeo (2017-18). 

Ci sono anche “idee leader” per gli Under? Mi sembra di poter dire, senza ombra di smentita, che non dovrebbero essere uguali, anzi nettamente diverse perché le mete tecniche sono sempre relative al talento , all’età , ma soprattutto al tipo di giocatore da preparare per il futuro.

Non sono le stesse dei Senior, non possono esserlo. Mi sembra scontato, ma purtroppo non è così ed è bene parlarne. Intanto, perchè continuare a specializzare coi ruoli? Tutti devono saper fare tutto. Quindi, anche il tiro da 3Pt. deve essere scoccato da tutti, durante la gara, naturalmente. 

Esattamente come dovrebbe essere alla fine del periodo del Mini Basket. Con i canestri bassi  ed il pallone leggero, se tutti tendono a fare tutto, si può giocare col “penetra e scarica” , leggendo la difesa, ma perchè tirare senza andare a rimbalzo? Tuttavia, in questo periodo, e annata successiva, tutti dovrebbero allenarsi e migliorare tecnicamente con l’idea di saper fare tutto. E’ solo la mia opinione.

Lo stesso dovrebbe succedere  anche a livello Under (prime fasce). Se si vuole giocare col “Penetra e Scarica” per il tiro da 3Pt.,  si dovrebbe cercare di recuperare il rimbalzo, anche perchè il pallone non è più lo stesso. Poi, ci sono altre mete da raggiungere, senza scomodare il “penetra e scarica”. Per esempio attaccare la linea di fondo, conoscerla con consapevolezza è fondamentale . Si potrebbe pensare ad un sistema di gioco che ne favorisca l’apprendimento. 

Avremmo così almeno due gettoni. Uno per il tiro da 3Pt. con “penetra e carica” e l’altro con l’1c1 , attaccando la linea di fondo. E poichè tutti devono saper fare tutto, i ragazzi avranno una possibilità di poter giocare sia Playmaker che Pivot, ma senza ruolo fisso. Ecco l’uso del possibile terzo gettone da realizzarsi nel periodo Under.

Pensate che sia una buona idea? O preferite sviluppare solo il tiro. In questo caso , volevo ricordare un aspetto importante.

Il tiro da 3Pt. ha un collegamento con la maturità psico-fisica dei giocatori perché la palla di 650 g., lanciata in aria con altezza variabile , riferita alla parabola , in relazione della distanza , ha bisogno di equilibrio, forza, coordinazione, ma soprattutto di forza coordinata. Nelle fasce base Under, la forza è un problema per i ragazzi.

Va da sé che il tiro rimane il fondamentale più importante, ma il suo uso con riferimento all’età va considerato. E’ proprio indispensabile copiare i Senior sin dalla fasce dei giovanissimi? Almeno , nelle fasce basse Under, leghiamo il tiro da 3Pt.  al rimbalzo d’attacco.

Non solo. Come già detto, c’è da conoscere l’importanza della linea di fondo, il fatto che tutti devono saper organizzare e giocare con le spalle a canestro. Senza specializzazioni, per seguire l’indirizzo tecnico che tutti devono saper fare tutto.

Soprattutto, è il momento, di legare il tiro al rimbalzo. Sarebbe un bel “gettone” da introdurre nel sistema, per far ascoltare una musica molto indigesta alla difesa. 

Non ci sono controindicazioni, ma solo pregiudizi per non usarlo. Non andare a rimbalzo, si perde , tra le altre cose, la possibilità di acquisire un’abitudine che migliora lo spirito competitivo. Una pratica per tutti, a livello Under e non c’entra l’altezza.

Poiché il miglior modo di apprendere il basket è copiarlo direttamente dai migliori, in questo caso il rischio è grande e l’allenatore dei giovani dovrebbe far sentire la sua presenza come leader.

Ai giovani in questo periodo storico interessa solo fare un tiro, non importa “come-quando-perchè”. Mi sembra una distorsione dei concetti farlo senza andare a rimbalzo. Poichè “i grandi” non seguono mai il loro tiro ecco una scusa per incentivare la pigrizia giovanile.

Un suggerimento? Anche se tutti vanno in una direzione, col supporto della statistica basata sui grandi numeri riferito alle persone che la pensano allo stesso modo, penso che sia venuto il momento di “copiare” dai salmoni, piuttosto che dai grandi campioni.

Solo in questo caso. Semplicemente per il fatto che i campioni non vanno mai a rimbalzo , dopo il proprio tiro. Per il resto rimangono sempre un bel punto di riferimento.

QUANTI “GETTONI” PER GLI UNDER?

Va da sè che non siamo in disaccordo col “penetra e scarica”, sia ben chiaro,  ma col tiro finale senza rimbalzo.

Poi, esistono altri “gettoni” , altri sistemi si attacco  per raggiungere altre mete. Non c’è solo il tiro da 3Pt.

Importante è preparare, allenare  per il futuro ragazzi in modo che sappiano fare , usare i fondamentali in tutti i modi.

Il pivot specialista, che sa stare solo nella sua “gabbia”, non ha più senso. Come l’arte della organizzazione in mano ad un solo ragazzo. Devono imparare tutti a fare tutto , secondo la loro abilità , poco o molto che sia. Non si toglie nulla al più bravo.

Non esiste , nel senso che è inguardabile, il tiro dei giovani senza che  la traiettoria dello stesso sia seguito per il rimbalzo, con grandi possibilità di catturarlo. Per i miei occhi naturalmnente, ma tutto è opinabile.

Va da sè che bisogna usare nuovi indirizzi basandoci su idee importanti,  uscendo dalla sola ricerca del tiro da 3Pt. Occorrono altre mete, riconosciute valide per il futuro dei giovani.

Bisognerebbe allenare i giovani immaginandoli come li vorremmo da grandi. Si può? Come devono giocare gli Under, fin dalle prime fasce? Ovviamente è solo la mia opinione. Ricordiamo il concetto delle idee che devono essere realizzate attraverso il gioco di squadra.

Un “gettone” per apprendere come si attacca la linea di fondo, un altro per favorire il gioco della organizzazione,un sistema adatto per tutti. Fantascienza?

Pensate alla semplicità, non ci sono solo ” i fenomeni” ma anche a quelli che fanno le cose semplici.

Non pensate sempre al palleggio come “Ball Handling”, ma al semplice palleggio protetto. Il futuro dei ragazzi è legato a questo eventuale processo che porta in se l’evoluzione del basket.

Come fare? Il primo passo? Mettiamo al bando, evitiamo le specializzazioni. Poi, il gioco di squadra deve ritornare alla priorità di usare il  “passaggio e movimento” e “movimento prima del passaggio d’inizio” , da contrapporre alla “penetrazione” in palleggio di uno solo , mentre quattro stanno fermi per ricevere lo “scarico”.

PROGETTIAMO “GETTONI” NUOVI

La musica da ascoltare durante il gioco non può essere prodotta da un solo gettone , quello del tiro da 3Pt.

Durande il periodo Under, ma anche prima usiamo il “Juke-Box” con scopi didattici,  inserendo vari gettoni, migliorando il repertorio della “melodia” cestistica.

Senza dimenticare che  la velocità offensiva e aggressività difensiva, rappresentano un “gettone” per tutte le stagioni. Naturalmente, senza una buona difesa non si va da nessuna parte.

Tutti gli attacchi che realizzano queste mete sono da prendere in considerazione. Noi proponiamo il “Gioco dei due Ragni”, che vedremo. Il “ragno” è la metafora di un grande giocatore del passato, Kresimir Cosic.

Poi, bisogna curare il tiro legato al proprio rimbalzo d’attacco, un fondamentale desaparecido, ma che va assolutamente ripristinato.

L’elenco si allarga perché nelle fasce basse “Under”, è importante saper attaccare  la “Linea di Fondo”, usando  l’1c1 in palleggio per attaccare il “fondo”, ma col principio del “finto attacco” , che significa “mai” arrestarsi per proteggere la palla o per un tiro della “disperazione”.

Il “finto attacco” individuale, in palleggio,  è un fondamentale che non viene mai insegnato, ma il periodo Under  è il momento giusto per farlo , attaccando la linea di fondo.

Significa che , leggendo la difesa, si tira solo se c’è la consapevolezza del vantaggio, altrimenti si gioca di squadra, fuggendo dalla zona “calda”, allargando il gioco. Decisamente un altro modo di concepire l’1c1, soprattutto con palla.

Ripetiamo che tutte le categorie e per gli “Under” in particolare , le mete elencate devono trovare la possibilità di essere apprese attraverso il gioco di squadra.
Noi  cominciamo scegliendo l’attacco coi due “Ragni”, anche identificato con “Alto-Basso”.

IL GIOCO DEI DUE RAGNI, UN “GETTONE” PER UNDER.15

I numeri del Diag. “non” corrispondono ai ruoli tradizionali. Ricordate la grande mèeta, tutti devono saper fare tutto.

La varietà dei movimenti è veramente elevato e legato alle mete da raggiungere. Il nostro? 1c1 ala, attaccando il “fondo”, ma come finto attacco. E’ preparatorio al gioco “Lampo”, un “gettone” con mete speciali da fare con gli Under 16-17 .

“Tutti fanno tutto”, significa che (4) e (5) possono essere due giocatori di bassa statura. Si sono trovati in quella posizione per il movimento della transizione, il passaggio dalla difesa all’attacco.

Il “Ragno” è un termine che corrisponde ad una tipologia del giocatore di pallacanestro che usiamo quando comunichiamo coi ragazzi col linguaggio della favola.

E’ il giocatore che si muove senza palla e in opposizione alla stessa,  per andare al centro della “ragnatela dei passaggi”, riceverla per smistarla dalla parte opposta della ricezione, per fare un assist. Possiamo definirlo un playmaker avanzato.

Nel nostro sistema, per dare la possibilità a tutti di fare l’esperienza del Playmaker ne abbiamo due, avanzati come Playmaker, per una collaborazione a coppie, chiamata “Alto-Basso”.

Lo ripetiamo ancora, tutti fanno tutto, quindi abbiamo una alternanza di presenze nella circolazione interna (Due Ragni) e in quella esterna.

Questa alternanza si forma quando la quadra, col passaggio, fa attraversare la metà campo alla palla con partenza dalla rimessa dal fondo.

Se, dopo una ragnatela di passaggi, (1) attraversa la metà campo è proprio lui che organizza il gioco del “Due Ragni”.
Esterni ed interni si muovono in sincronia, ma con movimenti diversi, guidati dal passaggio, una specie di “passing-game”. Lo scopo? 1c1 dell’ala per attaccare la linea di fondo , come finto attacco leggendo la difesa.

Intanto , come si vede dal Diag., si muovono tutti senza palla, dopo la transizione e tutti sono in grado di ricevere il primo passaggio per attaccare subito il proprio avversario.

I due “Ragni” non escono mai dalla linea dei 3Pt. e ci sono due tipologie di responsabilità. “Dai e vai” per gli esterni , blocco per gli interni, quando ricevono palla.

Alleniamo soprattutto la situazione dell’inversione del gioco, favorevole per il back-door.

Quando (3) passa a (2), per l’inversione del gioco (immaginandola), abbiamo una situazione di anticipo difensivo che va affrontata secondo la filosofia del Coach. Va da sé che la stessa si realizza spesso anche col primo passaggio di entrata nel sistema di gioco, ovvero il passaggio da (1) a (3).

Lo schieramento di base è “1-3-1”, dove non si occupano mai gli spazi degli angoli. Quando la palla è passata in ala si verificano tre situazioni importanti: la possibilità del passaggio dentro l’area (vedi Diag.) oppure l’1c1 in palleggio , attaccando la linea di fondo, meta principale dell’attacco. E la terza? L’abbiamo descritta con l’inversione del gioco.

Usiamo lo stesso attacco contro ogni tipo di zona.

IL CAMBIO DI SCHIERAMENTO

Il cambio di schieramento serve per rendere ancora più possibile l’attacco alla linea di fondo, un concetto assolutamente da apprendere, proprio nelle prime fasce Under.

Quattro attaccanti in linea tolgono un po’ di pericolosità a (1) limitandolo con l’1c1 in palleggio, ma ha quattro possibilità di passaggio e, senza palla, può trovarsi libero sotto canestro.

Descrizione: la decisione  di cambiare schieramento, spetta al “ragno” sotto canestro e il movimento senza palla tra le due ali, fa ricevere facilmente la palla a (2), per l’1c1 attaccando la linea di fondo. Il taglio di (1) è sempre vincente.

Va sempre sottolineata la pericolosità della linea di fondo dove, attaccandola in palleggio, non ci si dovrebbe mai fermare per proteggere la palla e nemmeno per fare un tiro forzato. Chi si ferma è perduto, perchè la difesa “riempe” l’area.

Per questo motivo l’1c1, dall’ala verso il “fondo”, in palleggio va eseguito con l’idea del “Finto Attacco”, realizzato leggendo la difesa. Fare cioè un tiro solo se sussiste la “consapevolezza” del vantaggio.

Altrimenti , senza interrompere il palleggio, bisogna ritornare di lato oppure attraversare l’area, andando sul lato opposto.Da questa posizione (ala) si incomincia un nuovo attacco. Infatti sono due i punti del campo per attaccare qualsiasi difesa: centrale e laterale.

LA DIFESA RIEMPE L’AREA? “TRENO” DIVENTA UN “GETTONE”

Conoscere il comportamento della difesa, in anticipo, è un vantaggio da aggiungere a quelli che si conquistano giocando 1c1 , leggendo la difesa.

“Leggi la difesa” è un modo per attaccarla, quello più noto, ma non è il solo. “Costringi la difesa” è un altro collaudato modo per batterla.

Attaccare la linea di fondo come “Finto Attacco” costringe la difesa ad un comportamento conosciuto, perché i difensori “riempiono l’area”.

Nel Diag. mentre (1) si appresta all’1c1 come finto attacco in palleggio verso  la linea di fondo i compagni si dispongono come un “treno” e cominciano a muoversi.

Lo fanno subito, anche se il treno non è completamente posizionato. Il compito per iniziare è di (2), “Capo-Treno”.

L’attaccante (1) con palla, ha una scelta, se passare o penetrare, ma anche la difesa deve scegliere. Difende contro i movimenti oppure “riempie l’area per aiutare?”.

Penetrando in palleggio lungo la linea di fondo, (1) può “scaricare” la palla fuori per il tiro da 3Pt., è vero, si può fare , ma noi cerchiamo un’altra strada perché quando sono giovani i ragazzi devono apprendere il gioco di squadra. E’ una scelta didattica.

Come già detto, formiamo il “treno” sulla linea del T.L, non una “figura” ferma per una foto, ma subito in movimento, che inizia appena si posiziona il “capo-treno” (2).

Corre sui vagoni per andare a canestro, ma insieme a lui si è mosso l’attaccante giallo, quello sotto canestro,  per ricevere palla ed invertire il gioco.

“Treno” è anche la formazione che assumiamo in tutte le rimesse della palla in campo, trattasi di una “struttura ammassata”, tipo militare, che permette di muoversi senza ostacoli della difesa che non ha spazio per intervenire.

Usandola nelle rimesse, in tutte, quando poi verrà inserita “come” gioco, diventa un “gettone per ascoltare la musica”.

Infatti, tutto diventa armonico, come la fluidità degli spostamenti dei ragazzi che agiscono muovendosi. Imparano a farlo bene perché ripetono costantemente l’idea.

I giocatori si muovono sempre allo stesso modo cominciando dal “Capo Treno”, che arriva in posizione, alza il braccio e si muove, correndo sui “vagoni” per andare a canestro. Il “capo-treno” (2) è la chiave.

Il suo movimento non può essere marcato e gli avversari smettono di aggredire. Proseguendo la sua corsa, se (2) non riceve, diventa “ragno” perché, da lontano viene verso la palla e la riceve in mezzo alla “ragnatela dei passaggi”.

DETTAGLI

1°- Utilizzando “treno” (come “Gettone” e Rimessa) puntualizzare i dettagli. Coi ragazzi è bene dare l’indicazione che , per primo, bisogna controllare la situazione del “capo treno”, servendo comunque il passaggio a chi si libera per primo.

2°- Col “Gettone” Due-Ragni, dopo il movimento di tutti senza palla, il “Dai-e-Vai” di chi gioca Playmaker  è vincente, se il compagno che riceve il primo passaggio è capace di servire , a sua volta, l’assist.

3°- La collaborazione a due, come fondamentali da ripetere nel riscaldamento, va fatta tra “Play-Ala” e non tra Guardia-Guardia. Questo perchè nel “Gioco con due ragni” , Treno, Lampo abbiamo questo schieramento con una sola guardia.

4°- Tiro-Rimbalzo è l’allenamento più frequente per il tiro, in tutte le sue forme;

5°- Va fatto un grande lavoro per l’abilità di concludere in CP, 1c1, 2c1 e 3c2. Il gioco a “ruota libera” ,dove si assistono continui capovolgimenti di fronte, va fatto almeno una volta alla settimana.

6°- La difesa sarà sempre la base per vincere.