I Tiri Stupidi…Sono Stupidi Tiri

Il tiro è necessario per il Basket come l’acqua per la sete. Ma non c’è solo l’aspetto della importanza. L’acqua bisogna usarla per il bisogno, ma al momento giusto senza esagerare, sciupandola. La stessa cosa per il tiro, non lo si può sprecare con stupidi tiri senza aver soddisfatto “quando” e “perché” farlo.

Essendo il basket un gioco di regole e fondamentali, facciamoci aiutare dalla normativa tecnica per evitare l’esagerazione.

Si tira se c’è un vantaggio da sfruttare , altrimenti si gioca con la squadra. Si può inserire questa regola? Se poi si tira da fuori area, si va a rimbalzo per una eventuale correzione del gesto. Eccone un’altra.

Con sole due regole abbiamo riassunto come giocano i nostri Under15-16.

Le esagerazioni non sono relative solo alla spregiudicatezza. Qualcuno ha pensato di escludere il tiro da 2Pt., per giocare solo con la lunga gittata. Una genialata?

Un cattivo esempio per la prima fascia “Under” che fa ammalare il basket. In effetti il contagio è già avvenuto. I ragazzi “Under-Prime-Fasce” giocano “penetra e scarica” per il tiro da 3Pt. Si preparano per giocare in serie A?

Il loro gioco di squadra? Lo fanno col tiro da 3Pt., sempre e solo quello. Se il gioco è “rotto” e c’è tempo per rimediare, risolvono il problema facendo un tiro. Un tiro che noi chiamiamo “disperato”, che scoccano anche se la situazione non lo è.

Quanto detto per sottolineare che c’è l’impressione di essere sulla strada sbagliata. Si può giocare senza palleggio, eppure è considerato importante. Il passaggio? Ignorato, e il tiro è usato abusandone, snobbando il rimbalzo.

Importante fare un tiro, ma i tiri “stupidi”… sono stupidi tiri.

Allenando gli Under occorre avere un progetto limitato solo a loro, i ragazzi, per farli crescere.

Tutti playmakers, diciamo noi, insegnando a giocare senza specializzazioni, dando il valore giusto ai fondamentali, tutti.  Il nostro “vademecum”, la nostra guida, sono le “definizioni” , che prendiamo come traccia, usando poi le regole per insegnare il gioco.

Prima regola: si gioca leggendo la difesa.

Seconda, si tira se c’è un vantaggio acquisito e confermato, altrimenti è obbligatorio cercare la comunicazione col compagno, per giocare con la squadra.

Il preparatore tecnico dei ragazzi ha di solito risolto il “come” insegnare un fondamentale. Non sempre sviluppandolo con “Quando e Perché”. La comprensione è lo spirito del basket.

“Il Basket è 1c1 con palla, senza palla e a rimbalzo, ma dentro un gioco di squadra e interpretando le regole tecniche”. Ecco la prima definizione.

Il gioco di squadra è tanto più efficace se il giocatore è pericoloso individualmente, ma cosa succede in gara? Non sempre l’1c1 ha esito positivo e l’opportunità è stata spesa, ma leggendo la difesa si può cambiare meta, se non si interrompe il palleggio. Non vogliamo stupidi tiri.

Ecco “quando” si deve interrompere il gioco individuale per passare allo sviluppo del gioco di squadra, fatto col “passing-game”. La chiave è il “finto attacco” in palleggio. Deve essere credibile, quindi sempre pronto a fare quello che finta. La difesa rimarrà onesta e l’attaccante con palla gestirà il gioco di squadra.

Quando tutti si muovono senza palla, è l’attaccante col possesso che decide se attaccare individualmente in palleggio oppure passare a chi si è liberato. E’ l’alternativa di Kresimir Cosic.

LE REGOLE

Usiamo la prima “definizione” di riferimento: “Il basket è 1c1 con palla, senza la stessa e a rimbalzo, dentro ad un gioco di squadra che segue un’idea leader”.

Questo è il nostro programma scelto per insegnare il basket agli “Under” delle prime fasce.

Applichiamo la prima regola riferita alla “lettura difensiva” che già conosciamo. La seconda sarà mirata per lo sviluppo dell’1c1, ma senza fare “stupidi tiri”.

Tutti si muovono prima del passaggio d’ingresso al gioco di squadra, in modo da avere sempre la difesa impegnata. Col primo passaggio abbiamo la situazione del Diag.

Precedentemente , (1) , palleggiando col finto-attacco-centrale, se avesse battuto  l’avversario, prendendo un vantaggio, poteva fare un tiro.

Infatti coi movimenti senza palla “verticali” e “orizzontali”, per un tempo limitato tutti i giocatori senza palla sono dentro l’area. Lateralmente c’è lo spazio per concludere. 

L’idea “leader” è quella del  “passing-game”. Vuol dire movimento senza palla, passaggio, tiro-rimbalzo.

Descrizione: (1), dopo il “finto attacco” centrale, può giocare coi “Ragni”, attaccanti interni “verdi”, oppure con gli esterni. La posizione in campo si determina casualmente come risultato della transizione, che va fatta con priorità assoluta. E’ rispettata l’idea che tutti devono saper fare tutto.

Se passa a (3)  taglia l’area, un movimento “vincente” perchè i due “ragni” si sono spostati verso la palla. Se  (1) non riceve , (3) può giocare 1c1 , attaccando il fondo in palleggio ma come “finto attacco”,  oppure ha le possibilità di gioco passando la palla a tre compagni.

Quando attacca la linea di fondo, i compagni si dispogono in “ammasso” come un “treno”, sulla linea del T.L. Si è visto nel Diag. precedente.

Si muovono secondo un’idea memorizzata con le rimesse che hanno questa idea dello spazio usato come “ammasso”. Se (3) non riesce nell’intento , ritorna per giocare con loro. Questo vuol dire giocare 1c1 in palleggio, come finto attacco.

Usiamo sempre quattro giocatori che si muovono senza palla e uno solo decide a chi far ricevere il passaggio oppure giocare da solo in palleggio, ma come finto attacco. E’ l’alternativa di K.Cosic.

Va da se che l’1c1 in palleggio, come “finto attacco” è la chiave del gioco che si sviluppa mentre quattro compagni si muovono senza palla. Questo è un grande principio da insegnare ai giovani che sarà sempre valido, ma si può apprendere se le esercitazioni sono giuste, non facilitate, ma sotto pressione difensiva. E’ quello che vogliamo far conoscere e che vedremo.

Per questo motivo non facciamo mai eseguire l’1c1 con soluzione obbligata, tirando forzatamente, perché è contro i principi osservati. Li definiamo “stupidi tiri della disperazione”.

Pensiamo infatti che la difesa possa essere vincente e la sua lettura consiglia di giocare coi compagni, senza risolvere il problema con uno “stupido tiro”.

La chiave è la “lettura” e l’effetto è la “fuga” in palleggio per tornare da dove si è partiti. Bisogna abituarsi a questa situazione perché non si può pensare che vinca sempre l’attacco. 

Infatti, il più delle volte vince la difesa, ma la difficoltà è nel “come” reagire all’insuccesso. Non con uno “stupido tiro”. Ecco come l’appoggio” tecnico” diventa importante nelle esercitazioni per far comprendere la reazione nella situazione dell’1c1 in palleggio, “leggendo la difesa” .

USO DELL’APPOGGIO “TECNICO” PER IL  “FINTO ATTACCO”

Il “finto attacco” in palleggio è la base del nostro sistema e non è di facile comprensione per abitudini diverse pregresse. Può essere fatto lateralmente per attaccare la linea di fondo, oppure centralmente , prima del passaggio iniziale.

Va fatto “leggendo la difesa” e comprendendo quando è il momento di interrompre l’attacco come “affondo” per sostituirlo con la “fuga”, ovvero il preludio per il gioco di squadra fatto col “Passing-Game”.

Descrizione: Il secondo elemento del “trenino” è il difensore che deve aggredire al massimo delle energia fin da tentare di impossessarsi dell’autopassaggio di (1).

La scelta di (1) è fatto giocando 1c1 col palleggio verso  il fondo, come finto-attacco,  oppure passando all’appoggio (3)  tagliando l’area.  Mai usa la pentrazione in palleggio verso il centro area dove in gara ci sono quattro compagni che si muovono per ricevere un passaggio. Scontato.

Se l’auto-passaggio è centrale , l’appoggio è di lato.

Descrizione: determinante l’azione difensiva fatta con massima aggressività. Si attacca per battere l’avversario ,con la penetrazione in palleggio, che chiude la via. La fuga dopo il contatto è vincente per lo spazio che guadagna da sfruttare per passare e tagliare. 

Il taglio viene fatto leggendo la difesa,  che normalmente si sposta (skip) verso la palla, insieme al passaggio. E’ la difesa dal dai-e-vai.

Ecco come si comincia a rispettare la regola. “Si tira se si prende un vantaggio, altrimenti “fuga” in palleggio per passare al compagno in appoggio e muoversi senza palla per riceverla ancora. Questo concetto fa parte dell’idea leader del nostro gioco di squadra.

IL GIOCO “INTERNO” DEI RAGNI

Dopo il movimento di quattro attaccanti senza palla (verticali-orizzontali) il passaggio di entrata del sistema può essere fatto per i due “ragni”.

Descrizione: Il passaggio di (1) per (2) rende il nostro attacco molto pericoloso. Sempre dai-e-vai del Playmaker che si posiziona lungo la linea di fondo insieme alla due ali (verdi).

Lo spazio viene lasciato al Pick-and-Roll tra i “ragni” (3) e (2).

Va da sè che due sono le tipologie di gioco dentro l’attacco. Gli esterni attaccano in un modo, i “ragni” in un altro. Ma quando viene scoccato il tiri tutti fanno la stessa cosa: vanno a rimbalzo. Non ci preoccupiamo in questa fase dell’equilibrio difensivo.

COSTRUZIONE DEL GIOCO  5c5   “ULTIMA SPIAGGIA” (By Stefano Panizza)

Ci sono diversi modi per cosrtuire l’attacco 5c5  alla difesa individuale, fatto nella sola metà campo.

Quello tradizionale passa dal 5c0 al 5c5 , chi segna regna e si fa organizzare il ragazzo che ha realizzato. Se la difesa recupera palla reagisce tutto campo. Normale.

Quando i giocatori hanno una certa famigliarità si passa ai “3 Errori” ovvero a tre successi consecutivi della difesa per fare il cambio difesa-attacco. Comunque i modi sono molti, ma questo che vedremo è assolutamente originale. Lo chiamiamo “Ultima spiaggia” perchè si gioca con la difesa ossessiva, che non molla un cm.

Si parte dall 1c1, per passare al 2c2 e 3c3 che giocano come gli esterni, ma con l’iserimento improvviso dei “ragni” che completano il 5c5. Tutto basato sulla reattività “difesa-attacco” tutto campo. 

Si parte con tutta la squadra dal fondo organizzata in coppie, attacco-difesa, e si costruisce  l’attacco gradualmente, in modo agonistico. La chiave è l’1c1 in palleggio come finto attacco.

Descrizione:

L’attaccante (1), ha fronteggiato e giocando 1c1 come finto-attacco in palleggio, ha trovato la strada chiusa da una difesa attenta.

Andando a contatto ha però bloccato la difesa nella sua posizione  e la “fuga” gli ha fatto guadagnare il vantaggio di spazio che gli da la possibilità di passare al compagno.

Infatti, durante la fase di “fuga” in palleggio, (3) corre per ricevere. Vada se che inizia una collaborazione, fatta col “dai e vai”, leggendo la difesa.

Una volta ricevuta la palla è lo stesso (3) che impegna la difesa verso la linea di fondo, meta del nostro attacco. Col suo finto-attacco entra in azione (4) che inverte il gioco. Si gioca sempre in modo agonistico con reazione attacco-difesa, tutto campo.

Il 3c3 può diventare 5c5, con l’iserimento dei “ragni” da fondo campo. Infatti gli ultimi due si muovono indipendentemente dai tre e lo fanno dentro l’area con l’azione alto-basso, senza palla, ovvero ABI. In caso di ricezione gli esterni corrono lungo la linea di fondo per lasciare lo spazio al pick-and-roll tra i “ragni”.

Riteniamo che questo modo d’interpretare il 5c5 nella metà campo, con reazione tutto campo, sia un’ottima alternativa alle altre modalità, senza sostituirle , ma  si completa sicuramente il lavoro.